Disturbi Temporo-Mandibolari (ATM) a Roma

Il dolore alla mandibola può condizionare attività che normalmente compiamo senza pensarci. Masticare, parlare, sbadigliare o semplicemente aprire completamente la bocca possono diventare difficili o dolorosi.

Alcune persone avvertono dolore o affaticamento ai muscoli del viso, altre percepiscono rumori durante il movimento della mandibola; in altri casi può comparire una progressiva limitazione dell’apertura o un vero e proprio episodio di blocco.

Quando questi sintomi persistono possono influenzare alimentazione, sonno e qualità della vita.

Disturbi Temporo-Mandibolari (ATM): i sintomi da non sottovalutare

I Disturbi Temporo-Mandibolari (DTM) comprendono diverse condizioni che possono interessare l’articolazione temporo-mandibolare, la muscolatura masticatoria e le strutture associate.

Non esiste quindi un’unica “disfunzione dell’ATM”: persone con sintomi apparentemente simili possono avere presentazioni cliniche molto differenti.

Per questo motivo il trattamento deve sempre partire da una valutazione specifica.

Tra i problemi che più frequentemente possono portare una persona a richiedere una valutazione troviamo:

Dolore mandibolare e dei muscoli masticatori
Dolore, affaticamento o senso di tensione possono essere percepiti nella regione delle guance, delle tempie, della mandibola o davanti all’orecchio e possono aumentare durante la masticazione o altre attività che coinvolgono la mandibola.

Click e rumori articolari
Click, scrosci o altri rumori possono comparire durante l’apertura e la chiusura della bocca. La presenza di un rumore articolare non significa necessariamente che l’articolazione sia danneggiata e, soprattutto quando non è associato a dolore o limitazione, può non richiedere alcun trattamento.

Limitazione dell’apertura e blocchi mandibolari
In alcune condizioni l’apertura della bocca può diventare progressivamente più limitata oppure la mandibola può andare incontro a episodi di blocco. In questi casi è importante comprenderne le caratteristiche e valutare il comportamento dell’articolazione e delle strutture associate.

Serramento e bruxismo
Serramento e bruxismo possono associarsi a dolore e affaticamento della muscolatura masticatoria. La fisioterapia non ha l’obiettivo di “eliminare” il bruxismo del sonno, ma può intervenire sulle conseguenze muscolo-scheletriche associate e aiutare a riconoscere e modificare alcune abitudini di serramento presenti durante la giornata.

ATM, cervicale e cefalea: quale relazione?

Mandibola, volto e rachide cervicale non sono sistemi completamente indipendenti.

Per questo motivo alcune persone con Disturbi Temporo-Mandibolari presentano contemporaneamente dolore cervicale o cefalea.

Questo non significa però che un problema dell’ATM sia necessariamente la causa del mal di testa.

Cefalea di tipo tensivo
Dolore e aumentata sensibilità della muscolatura masticatoria e cervicale possono essere presenti insieme alla cefalea di tipo tensivo. Quando dalla valutazione emergono componenti muscolo-scheletriche rilevanti, queste possono essere incluse nel percorso fisioterapico.

Cefalea cervicogenica
In alcune persone il mal di testa può essere correlato al rachide cervicale. In questi casi la valutazione della mandibola viene integrata con un esame specifico della regione cervicale, soprattutto quando i sintomi sembrano modificarsi con il movimento o il trattamento del collo.

Emicrania
L’emicrania è una condizione neurologica e non è provocata semplicemente da una mandibola “fuori posto”, dal serramento o da una cervicale bloccata. Disturbi Temporo-Mandibolari, dolore cervicale ed emicrania possono però coesistere. Quando questo accade, la fisioterapia può intervenire sulle componenti muscolo-scheletriche associate all’interno di una gestione più ampia della persona.

Per questo durante la prima visita non valuto solamente dove senti dolore: cerco di comprendere quali strutture e funzioni sono realmente rilevanti per i tuoi sintomi.

Una valutazione specifica e un percorso fatto su misura

La valutazione può comprendere l’osservazione dei movimenti di apertura e chiusura della bocca, la mobilità dell’articolazione temporo-mandibolare, la funzione della muscolatura masticatoria e il comportamento dei sintomi durante differenti attività.

Quando necessario, la valutazione viene estesa al rachide cervicale e alle altre strutture del distretto cranio-facciale.

Particolare attenzione viene dedicata anche alla presenza di cefalea, dolore cervicale, serramento, abitudini parafunzionali e altri fattori che possono contribuire al mantenimento dei sintomi.

L’obiettivo non è trovare qualcosa di “fuori posto”, ma costruire un’ipotesi clinica che permetta di comprendere quali fattori possono essere modificati attraverso il trattamento.

Il percorso riabilitativo

Il trattamento viene costruito sulla base della valutazione iniziale e adattato nel tempo in funzione della risposta individuale.

Possiamo suddividerlo in tre fasi principali, che possono sovrapporsi e assumere un’importanza differente a seconda del problema.

Fase 1 – Gestione del dolore e recupero del movimento

Quando dolore e rigidità rendono difficile parlare, mangiare o aprire la bocca, il primo obiettivo è ridurre l’impatto dei sintomi e recuperare progressivamente il movimento.

Posso utilizzare tecniche specifiche di terapia manuale sull’articolazione temporo-mandibolare e sulla muscolatura masticatoria.

Quando indicato, alcune tecniche possono essere eseguite anche all’interno della bocca attraverso il trattamento intraorale della muscolatura e delle strutture accessibili.

Il trattamento viene dosato sulla risposta individuale e associato fin dall’inizio a indicazioni ed esercizi che il paziente può utilizzare autonomamente.

L’obiettivo è creare progressivamente le condizioni per tornare a parlare, masticare e muovere la mandibola con maggiore libertà.

Fase 2 – Recupero della funzione mandibolare e cervicale

Con il miglioramento dei sintomi, lavoriamo sul recupero della funzione.

L’obiettivo non è “rimettere a posto” il disco articolare o eliminare necessariamente ogni rumore, ma migliorare la capacità della mandibola di muoversi e svolgere le proprie funzioni senza dolore o limitazioni significative.

Quando dalla valutazione emerge un coinvolgimento clinicamente rilevante del rachide cervicale, il trattamento viene esteso anche al collo attraverso terapia manuale ed esercizio terapeutico.

Progressivamente introduciamo esercizi di mobilità, coordinazione e controllo del movimento mandibolare, adattandoli alle attività che risultavano problematiche.

Fase 3 – Controllo motorio e autonomia

Nell’ultima fase il trattamento diventa prevalentemente attivo.

Attraverso esercizi specifici lavoriamo sul controllo del movimento della mandibola e, quando necessario, sulla funzione del rachide cervicale e della muscolatura associata.

Particolare attenzione può essere dedicata alla consapevolezza delle abitudini di serramento durante il giorno e all’individuazione di strategie che permettano di ridurre il sovraccarico quando queste abitudini contribuiscono ai sintomi.

L’obiettivo è renderti progressivamente autonomo nella gestione della mandibola e permetterti di tornare a mangiare, parlare, sbadigliare e svolgere le tue attività senza che la paura del dolore o del movimento condizioni la tua giornata.

Marco Indirli Fisioterapista Roma Tiburtina
Dott. Marco Indirli

Fisioterapista specializzato in tecniche riabilitative d'eccellenza, il Dott. Indirli combina empatia e preparazione scientifica per mettere ogni paziente a proprio agio.

Prenota ora
la tua 1° Visita

1° Visita

29€ invece di 60€

Fisioterapista

Dott. Marco Indirli

Recensioni positive

4.9 su 5

Sede

Via Pietro l'Eremita, 1
(350 metri dalla St. Tiburtina)

📍 Dove Siamo e Come Raggiungerci

Via Pietro l’Eremita, 1 – 00162 – Roma
🚶‍♂️ A soli 350 metri a piedi dalla Stazione Tiburtina (meno di 5 minuti di camminata).

1. In Metropolitana (Linea B e B1) Fermata Tiburtina FS a due passi dallo studio. Soluzione rapida e diretta da EUR, Montesacro, Termini, Bologna e Rebibbia.

2. In Treno (Ferrovie Urbane) Le linee FL1, FL2 e FL3 sono ideali per evitare il traffico cittadino:

  • FL2 (Roma Est): da Serenissima, Tor Sapienza e Lunghezza fino a Tivoli.

  • FL1/FL3 (Sud/Ovest): collegamenti rapidi da Trastevere, Ostiense, Tuscolana e San Pietro.

  • FL1 (Roma Nord): da Nomentana, Val d’Ala, Fidene e Monterotondo.

3. In Autobus (Capolinea Tiburtina) Il piazzale adiacente ospita il capolinea delle principali linee ATAC: 62, 71, 111, 163, 211, 409, 490, 492, 495, 545, 649.



MIND Fisioterapia di Marco Indirli offre trattamenti di riabilitazione personalizzati a Roma. Ritrova il tuo benessere e la tua mobilità ottimale con terapie d’eccellenza.

Informazioni

Cookie Policy

© 2026 Copyright – Marco Indirli – P.IVA 15852071008
Cookie Policy – Privacy Policy